« La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c'è stato prima di noi. Il che, penso, permette all'artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola »
(Cézanne, lettera a Émile Bernard, 23 ottobre 1905)
Beh un Doodle per Cezanne è più che meritato...Google festeggia il giorno della nascita del pittore francese
martedì 18 gennaio 2011
venerdì 10 dicembre 2010
Scaricare software gratis

Scarico è un blog gratuito che recensisce e permette di scaricare software, giochi e risorse web presenti in rete. Ne avevo già parlato qui...
Torno a scriverne perchè nel frattempo il database sta crescendo costantemente dimostrando la serietà del progetto.
E' possibile comunicare con il team di Scarico grazie ai commenti presenti sotto ogni download o direttamente via mail.
Scarico mira a diventare, nel tempo, una risorsa di riferimento per chi cerca software gratuiti. L'archivio programmi di Scarico è in continuo aggiornamento ed è aperto ai consigli ed ai contributi degli utenti.
Costruito come un blog, Scarico è un database online di software scaricabili gratuitamente, suddiviso per categorie e sottocategorie tematiche. Per agevolare la navigazione è presente anche un campo di ricerca. All'interno del sito trovano spazio programmi per ogni sistema operativo sia per mac che per windows, linux e ubuntu.
Buona navigazione!
lunedì 6 dicembre 2010
Kinesiterapia - Il kinesiterapico
E' con molto piacere che vi segnalo un sito nuovo di zecca.
Si tratta del sito de "Il kinesiterapico", uno dei più antichi Istituti Fisioterapici italiani.
Il kinesiterapico è, dal 1955, un presidio di recupero motorio e rieducazione funzionale convenzionato con il servizio sanitario nazionale.
Nel sito potete trovare tutte le informazioni sui trattamenti e i contatti. Una completa pagina informativa spiega, inoltre, il significato della kinesiterapia e l'importanza di essa per la cura del corpo e la riabilitazione.
Il Kinesiterapico si trova a Roma, in via Panama 83, nel quartiere Parioli.
Si tratta del sito de "Il kinesiterapico", uno dei più antichi Istituti Fisioterapici italiani.
Il kinesiterapico è, dal 1955, un presidio di recupero motorio e rieducazione funzionale convenzionato con il servizio sanitario nazionale.
Nel sito potete trovare tutte le informazioni sui trattamenti e i contatti. Una completa pagina informativa spiega, inoltre, il significato della kinesiterapia e l'importanza di essa per la cura del corpo e la riabilitazione.
Il Kinesiterapico si trova a Roma, in via Panama 83, nel quartiere Parioli.
venerdì 15 ottobre 2010
Dott.ssa Carla Baiocco - Psicologa e psicoterapeuta a Roma
Carla Baiocco effettua a Roma, in via Tuscolana, terapie individuali e di gruppo, terapie di coppia e familiari per aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Trattamenti per l'anoressia, i disturbi della personalità, l'ipocondria, il panico, i problemi dell'adolescenza, la cura dell'ansia, i disturbi sessuali e le nevrosi, le fobie e la bulimia.
00181 Roma (RM), Via Tuscolana 268
tel: 06 7840545, 338 4330071
email: crl.baiocco@alice.it
Partita IVA: 06634721002
Trattamenti per l'anoressia, i disturbi della personalità, l'ipocondria, il panico, i problemi dell'adolescenza, la cura dell'ansia, i disturbi sessuali e le nevrosi, le fobie e la bulimia.
00181 Roma (RM), Via Tuscolana 268
tel: 06 7840545, 338 4330071
email: crl.baiocco@alice.it
Partita IVA: 06634721002
giovedì 14 ottobre 2010
La Model T

Prodotta per la prima volta nel 1908 dalla Ford Motor Company la Ford Model T è passata alla storia in quanto prima automobile di larga distribuzione. Lo stesso Henry Ford partecipò alla sua progettazione.
La vettura era a trazione posteriore con freni a tamburo (esclusivamente sulle ruote posteriori) e composta da un motore quattro cilindri con una cilindrata di 2893 cm3 ed erogava una potenza di 15 Kw. Le sospensioni, poco elaborate, erano realizzate con una singola barra trasversale e il telaio in acciaio. Il raffreddamento era a termosifone e gli ammortizzatori assenti. La carrozzeria era originariamente nera in legno e solo successivamente venne prodotta di altri colori ed in acciaio. La vettura raggiunge gli 80 Km/h ma è consigliabile non superare i 50 Km/h poichè il sistema frenante non garantisce una ragionevole sicurezza al di sopra di questa velocità.
Il successo della vettura fu straordinario tanto che organizzare la produzione delle vetture divenne assai problematico
A partire dal 1914 per costruire una Model T erano necessari solo 93 minuti grazie agli sviluppi del processo di assemblaggio.
La catena di montaggio
I risultati ottenuti nella produzione della Ford Model T sarebbero impensabili senza l'introduzione della catena di montaggio. La catena di montaggio venne descritta lucidamente da Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni (resta celebre l'esempio dello spillificio) e venne perfezionata da Frederick Taylor. Duramente criticata dal marxismo per la condizione alienante in cui era tenuti i lavoratori resta nell'immaginario comune la scena di Charlie Chaplin in Tempi Moderni in cui viene risucchiato da un macchinario mentre tenta di avvitare dei bulloni. Dal 1914 in poi per costruire una Model T erano necessari 93 minuti grazie agli sviluppi del processo di assemblaggio.
Va ricordato che Ford volle sempre garantire ai suoi operai un salario grazie al quale essi potessero comprare ciò che producevano e garantì salari nettamente superiori alla media del tempo.
Scaricare gratis
Nel mio girovagare per la rete ho beccato un sito per scaricare programmi gratis che mi è piaciuto assai.
Si tratta di Scarico, di cui già da un po' di giorni trovate i post nella barra di destra di questo blog. Mi piace perchè è molto semplice e chiaro, permette commenti e mi sembra strutturato bene. Non ci sono pop-up, pop-under e diavolerie simili, molto frequenti nei siti del genere.
Scarico ha aperto da poco ed il database, al momento, è poco fornito. In compenso la pagina di Scarico su Facebook segnala ogni nuovo aggiornamento ed è molto comoda...
Si tratta di Scarico, di cui già da un po' di giorni trovate i post nella barra di destra di questo blog. Mi piace perchè è molto semplice e chiaro, permette commenti e mi sembra strutturato bene. Non ci sono pop-up, pop-under e diavolerie simili, molto frequenti nei siti del genere.
Scarico ha aperto da poco ed il database, al momento, è poco fornito. In compenso la pagina di Scarico su Facebook segnala ogni nuovo aggiornamento ed è molto comoda...
lunedì 6 settembre 2010
La via del sale
Le origini della via Salaria si perdono nella notte dei tempi. Di essa vi sono, come è ovvio, numerose citazioni negli autori romani ma la sua nascità è molto più antica. Ne abbiamo notizia nel 394 (Livio VII, 9 e 19) poichè i galli vi si accamparono prima di una battaglia contro i romani.
La via Salaria deve il suo nome al sale che i Sabini attraverso essa dalle spiagge adriatiche. I romani una volta soggiogati i Sabini la prolungarono fino alla loro porta Collina (Festo, XVII).
La via riveste nella storia un ruolo di grandissima importanza commerciale, dato il valore del sale in epoca preromana e romana, e strategica (la utilizzarono ad esempio Cesare durante la guerra civile, i romani per soggiogare i Sabini, i vandali per invadere Roma).
Tra le molte bellezze riscontrabili un tempo ai suoi lati val la pena ricordare i templi di Venere Ericina, i tre tempi della fortuna e il sepolcro di Caio Mario.
Augusto estese il nome all'intero percorso Roma - Rieti - Antrodoco - Porto D'Ascoli (Castrum Truentinum). Essa mantiene intatta nella storia la sua funzione di collegamento tra mare Adriatico e Tirreno.
La strada romana era larga più di 4 metri ed era composta da ghiaia e piccoli ciottoli amalgamati da sabbia e argilla (modalità di costruzione ancora rintracciabile nel comune di Posta).
La Salaria oggi
Attualmente la via Salaria è oggi più che attiva e funzionale (SS4 - Strada statale 4). L'attuale via Salaria segue fondamentalmente il percorso della Salaria Nova, costruita ai tempi dell'imperatore Nerva. Esce da Roma incrociando l'A1/A90 e s'interrompe incrociando l'Adriatica in località Porto d'Ascoli, a San Benedetto del Tronto.
Essa ospita strutture importanti come un dipartimento della Facoltà scienze della comunicazione o il Salaria sport village recentemente divenuto oggetto di attenzione nazionale. Numerosi anche i B&B e gli hotel sulla via Salaria, oltre a negozi e servizi di qualsiasi tipo che la rendono una via centrale per la mobilità romana odierna.
Le origini della via Salaria si perdono nella notte dei tempi. Di essa vi sono, come è ovvio, numerose citazioni negli autori romani ma la sua nascità è molto più antica. Ne abbiamo notizia nel 394 (Livio VII, 9 e 19) poichè i galli vi si accamparono prima di una battaglia contro i romani.
La via Salaria deve il suo nome al sale che i Sabini attraverso essa dalle spiagge adriatiche. I romani una volta soggiogati i Sabini la prolungarono fino alla loro porta Collina (Festo, XVII).
La via riveste nella storia un ruolo di grandissima importanza commerciale, dato il valore del sale in epoca preromana e romana, e strategica (la utilizzarono ad esempio Cesare durante la guerra civile, i romani per soggiogare i Sabini, i vandali per invadere Roma).
Tra le molte bellezze riscontrabili un tempo ai suoi lati val la pena ricordare i templi di Venere Ericina, i tre tempi della fortuna e il sepolcro di Caio Mario.
Augusto estese il nome all'intero percorso Roma - Rieti - Antrodoco - Porto D'Ascoli (Castrum Truentinum). Essa mantiene intatta nella storia la sua funzione di collegamento tra mare Adriatico e Tirreno.
La strada romana era larga più di 4 metri ed era composta da ghiaia e piccoli ciottoli amalgamati da sabbia e argilla (modalità di costruzione ancora rintracciabile nel comune di Posta).
La Salaria oggi
Attualmente la via Salaria è oggi più che attiva e funzionale (SS4 - Strada statale 4). L'attuale via Salaria segue fondamentalmente il percorso della Salaria Nova, costruita ai tempi dell'imperatore Nerva. Esce da Roma incrociando l'A1/A90 e s'interrompe incrociando l'Adriatica in località Porto d'Ascoli, a San Benedetto del Tronto.
Essa ospita strutture importanti come un dipartimento della Facoltà scienze della comunicazione o il Salaria sport village recentemente divenuto oggetto di attenzione nazionale. Numerosi anche i B&B e gli hotel sulla via Salaria, oltre a negozi e servizi di qualsiasi tipo che la rendono una via centrale per la mobilità romana odierna.
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